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Dopo le iniziative di Udine e Trieste, non poteva certo mancare l’inaugurazione delle attività anche a Gela, in Sicilia. Mentre sono in preparazione eventi analoghi per il nuovo anno anche a Napoli e Benevento, le presentazioni di Scritti scelti sul sindacalismo rivoluzionario (Artverkaro Edizioni) hanno seguito sul territorio il radicamento e la crescita dell’organizzazione.

La Sicilia non è un panorama su cui ci affacciamo per la prima volta, già da tempo infatti i nostri hanno avuto modo di collaborare a eventi e incontri, consolidare reti e contatti. La situazione giovani è infatti carente di quelle opportunità lavorative e di formazione, perennemente promesse dalla istituzioni, che hanno portato alla costruzione di eventi e progetti per ovviare al problema. Il primo evento ufficiale ha così avuto la funzione sia di “battezzare” le nostre attività nella zona, sia quella di consolidare ulteriormente le relazioni strette nel corso del tempo. Presso la biblioteca comunale Euclide di Gela, il responsabile culturale Enea Stella e il responsabile locale Alessandro Gabriele Caparrucci hanno ripercorso la storia, ideale e concreta, del movimento sindacalista italiano.

Attraverso le sue figure storiche, più o meno scomode, attraverso i fatti e la storicizzazione degli stessi, un’eredità storica che abbiamo fatto nostra fin dagli albori e che continua a suscitare interesse.

Perché Classe e Nazione? Quel desiderio, a tratti eretico, di non rinunciare alla lotta di classe ma renderla anzi compimento di una rinnovata identità nazionale. Desiderio che i sindacalisti portarono avanti in modo diverso, fra chi lo rinnegò passando a posizioni anarchiche, chi lo intese in ottica antifascista e resistenziale e chi invece si fece (in modo più o meno volenteroso) inglobare dalla macchina burocratica di regime.